Funerali di Diego. Il vescovo: “Le nostre povere parole umane servono a ben poco”

SEMOGO – Una folla silenziosa e commossa, un urlo senza voce carico di dolore e incredulità, e due lettere, quella del vescovo Diego Coletti e quella di don Mirco Sosio, che mettono nero su bianco la vicinanza ai genitori del piccolo Diego Lanfranchi. Sono stati celebrati sabato pomeriggio a Semogo di Valdidentro i funerali del bambino di nemmeno 4 anni (li avrebbe compiuti tra pochi mesi) morto alcuni giorni dopo l’incidente con il bob in val Viola, poco lontano dalla baita di famiglia.

“Carissimi Patrick, Monica e Simone, carissima comunità parrocchiale di Semogo, sono rimasto molto scosso dalla vicenda del vostro piccolo Diego e, come l’intera Diocesi di Como, credo non ci sia un dolore grande come quello di un genitore che vede morire il proprio figlio e tante testimonianze dicono l’immenso amore che avete per lui e per il piccolo Simone e mi rendo conto che le nostre povere parole umane servono a ben poco – ha scritto monsignor Coletti -. Vorrei poteste sentire la mia vicinanza paterna e quella di tanti uomini e donne che in questi giorni vi pensano, soffrono con voi e pregano; il dolore non può essere tolto ma condiviso».

“Diego, ti sei portato via un pezzo dei nostri cuori: per Monica e Patrick è un pezzo molto grosso -le parole di don Mirco Sosio, che conosce bene la famiglia e a Capodanno ha giocato insieme al piccolo Diego, prima di ripartire per gli Stati Uniti -. Per noi, che crediamo, il dolore è prezioso quanto la gioia: sono entrambi amore. Diego, ti chiedo una preghiera per la mamma: proteggi il suo cuore e prega per la sua pace; non lasciarla mai sola.. Caro Diego, ti chiedo una preghiera speciale per il papà. Benedici il suo cuore, aiutalo a portare il suo dolore, sussurra nel suo orecchio “Grazie papà, grazie per tutto: ti voglio bene”. Papà, promettimi di non credere nemmeno per un istante che è stata colpa tua. Diego, sarai sempre il fratellino maggiore di Simone: custodiscilo e cammina con lui, ha bisogno di te”.

RedCro