Sondrio. Carenza di personale per la polizia associata del capoluogo

SONDRIO – Un modello che funziona, una collaborazione virtuosa che consente di ottimizzare le risorse e di organizzare l’attività con la massima efficienza: oltre i numeri questo è il bilancio dell’attività svolta nel corso del 2019 dalla polizia associata operativa di Sondrio e della Valmalenco. Un quadro confortante per il territorio e per i cittadini con un solo problema: la carenza di organico.

“La collaborazione ha prodotto risultati importanti, con conseguenze più che positive per gli enti pubblici come per i cittadini – ha sottolineato in apertura il sindaco Marco Scaramellini – tanto che stiamo pensando di allargarla ad altri comuni. Da parte nostra c’è l’impegno per potenziare l’organico ma esistono difficoltà legate alle risorse e alla mobilità dei dipendenti”.

Attualmente sono 19 gli agenti, fra Sondrio e la Valmalenco, ma per i pensionamenti e altre situazioni si potrebbe scendere di qualche unità: l’auspicio è di arrivare a 25 entro qualche anno.

Il comandante della Polizia Locale di Sondrio Mauro Bradanini ha presentato i dati relativi al 2019 e il confronto con la media del triennio precedente con Tiziano Rama, comandante della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni della Valmalenco. I compiti svolti dagli agenti di Polizia Locale sono diversi e comprendono l’attività di polizia stradale, amministrativa, giudiziaria e demografica.

Per quanto riguarda i divieti inerenti la sosta, nel 2019 sono state accertate 9453 violazioni, contro le 9796 del triennio 2016/2018. Gli accertamenti relativi alle dinamiche, tra cui revisioni, assicurazioni scadute, precedenze e rispetto della segnaletica, sono stati 11.058 l’anno scorso e 11.847 nei tre anni precedenti. Tra le attività di polizia amministrativa si registrano 11 accertamenti, contro i 14 dell’anno precedente, mentre in quelle di polizia giudiziaria gli interventi hanno riguardato furti, in particolare di biciclette, danneggiamenti, generalmente all’arredo urbano, ma anche la mancata raccolta di deiezioni canine e i cani lasciati liberi in aree pubbliche. Le due centrali operative, di Sondrio e di Chiesa in Valmalenco, nel 2019 hanno ricevuto circa 4200 richieste di intervento telefoniche e 12 mila persone sono state ricevute allo sportello.