Bresaola. Dichiarazione shock del presidente Coldiretti: “Lo zebù non è un bovino”

Hanno creato non poche perplessità le dichiarazioni fatte da Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, intervistato nel corso del servizio di Report, programma condotto da Sigfrido Ranucci andato in onda ieri sera, lunedì 13 aprile, su Rai3.

Il presidente dell’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, incalzato dalle domande dell’inviato, è sembrato incerto riguardo lo Zebù, la cui carne viene importata, principalmente dal Brasile, per essere utilizzata per la produzione della bresaola a livello industriale.

“È un’animale che fortunatamente nel nostro paese non c’è – esordisce Prandini alla richiesta del giornalista di Report di definire lo Zebù – È simile ad una zebra. Sembra un incrocio tra una zebra ed un bovino”. Il presidente di Coldiretti, poi, prova a correggersi. “È un animale simile, ma che non fa parte della famiglia dei bovini”.

Lo Zebù è, però, un bovino una sottospecie di Bos Taurus (toro) propriamente originario dell’Asia. È molto diffuso in India dove, questa razza, viene considerata sacra. Che la bresaola, il prodotto valtellinese più conosciuto al mondo, non sia realizzata interamente con carne italiana non è un mistero da tempo. Già lo scorso novembre, il programma televisivo Piazza Pulita, in onda su La7, aveva posto l’attenzione sul dato di importazione delle carni bovine per realizzare il salume valtellinese. Il 75% di queste proverrebbe da allevamenti e macelli brasiliani.

Giovanni Meroni

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