Sondrio. Nell’ospedale del capoluogo garantite tutte le attività sanitarie non differibili

SONDRIO – Per permettere all’ospedale Morelli di dedicarsi all’emergenza Coronavirus tutte le attività sanitarie non differibili sono state concentrate sul nosocomio di Sondrio.

Sospese le prestazioni non urgenti, visite ed esami, proseguono tutte quelle che non si possono differire, così come le terapie oncologiche e radioterapiche e la dialisi. Sempre a Sondrio è stato concentrato il punto nascita, garantendo comunque le figure professionali essenziali anche a Sondalo.

Presso il Pronto soccorso, nell’area esterna, sono stati allestiti due tendoni per il triage, con percorsi separati per coloro i quali presentano sintomi sospetti di Covid-19 e per chi invece necessita di essere curato per tutte le emergenze, ad esempio per un infarto, con l’Emodinamica  che è attiva 24 ore su 24 per tutta la provincia di Sondrio e l’Alto Lario, e per gli altri traumi.

“L’ospedale di Sondrio opera a pieno servizio fornendo le risposte attese agli utenti – sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito – Certamente la situazione creata dal Coronavirus ha comportato la riduzione degli accessi ma cure e terapie che non possono essere interrotte proseguono, così come sono assicurati gli interventi in urgenza”.

L’ingresso all’ospedale è presidiato da addetti che sottopongono a controllo della temperatura le poche persone che possono accedere: in caso di febbre superiore a 37.5 gradi vengono visitate per valutare le condizioni di salute.

Le visite dei parenti sono vietate salvo particolari eccezioni, espressamente autorizzate dai medici del reparto, per assistere persone non autosufficienti o partorienti, sempre limitate a una persona soltanto. A tutti i dipendenti, dotati dei necessari dispositivi di protezione individuale, viene controllata la temperatura prima di prendere servizio, come previsto dalle linee guida.

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