Calcio. Tutto rimandato al 5 giugno. Croce (LND): “Sono molto deluso”

SONDRIO – La Figc si è riunita per decidere… ma non ha deciso! Quella di venerdì avrebbe dovuto essere la data in cui la FIGC-LND avrebbe comunicato i criteri per le promozioni e le retrocessioni dei campionati dilettanti.

E il condizionale non l’abbiamo usato a sproposito perché ancora una volta il mondo del calcio ha fatto una figuraccia. L’unica cosa uscita dalle riunioni del 20 e del 22 maggio, il Consiglio Federale FIGC e il Consiglio direttivo della LND, è stata solamente la decisione ufficiale, una sorta di ratifica, di chiudere qui la stagione dalla serie D alla Terza categoria.

E solo per la Serie D si sono decisi anche i criteri di promozione, la prima in classifica al momento della sospensione, e di retrocessione, le ultime 4 in classifica. Dall’Eccellenza alla Terza categoria, invece, non si è deciso nulla perché all’interno del consiglio direttivo nazionale della LND non c’è unità d’intenti. Ora la LND, nell’ennesimo consiglio federale (quello del 3 giugno), chiederà alla FIGC la delega per poter decidere autonomamente su promozioni e retrocessioni. E quindi la decisione potrebbe avvenire il 5 giugno nel corso del consiglio direttivo della LND.

Chiediamo al presidente della Delegazione di Sondrio della FIGC-LND Daniele Croce il suo pensiero. “La posizione del comitato di Sondrio riguardo a promozioni e retrocessioni è uguale a quella espressa dall’area nord della LND – dice Croce – e cioè: promozione per la prima in classifica, classifica di merito per le seconde per eventuali ripescaggi e blocco delle retrocessioni. Inoltre proponiamo le iscrizioni gratuite per la prossima stagione e il parziale rimborso per quella che è appena finita in anticipo. Per quel che riguarda il settore giovanile, il Comitato Regionale Lombardo ha richiesto un approfondimento e solo ad inizio giugno si deciderà in merito alle eventuali promozioni e alla composizione dei prossimi campionati. La posizione della delegazione di Sondrio è quella dell’annullamento dei campionati e ripartenza con gli stessi organici così da non ledere gli interessi di nessuno. In generale sono molto arrabbiato dai rinvii e dallo scaricabarile degli organi centrali verso gli organismi più decentrati, fra le quali le delegazioni”.

Presidente, secondo lei il calcio dilettantistico ripartirà a settembre?
“Se il protocollo di ripresa è questo, nessuna squadra dilettantistica riuscirà ad attuarla e quindi non si potrà ripartire. È improbabile una ripartenza a settembre. E poi non sono assolutamente d’accordo sulle responsabilità che, secondo il protocollo, dovrebbero accollarsi medici e presidenti. Non lo trovo giusto…”.

RedSpo