Calcio. Il Grosio non ci sta: “La Federazione non ha operato equamente”

GROSIO – Il direttore sportivo del Grosio Roberto Caspani non ci sta e, anche a nome di tutti i giocatori, esprime la sua amarezza per la decisione del CRL Lombardia della FIGC di non ripescare nessuna squadra dal campionato di Seconda categoria per completare gli organici e di istituire in Prima 4 gironi da 18 e 8 da 16. Il Grosio ha chiuso il campionato in seconda posizione, un punto dietro alla Valmalenco che avrebbe incontrato proprio la domenica in cui tutto il calcio si è fermato. La federazione ha promosso in Prima (giustamente) la Valmalenco ma il Grosio, secondo nella classifica di merito per il ripescaggio, ha sperato fino all’ultimo di poter approdare nelle categoria superiore. E invece non è andata così.

“Noi lamentiamo la mancanza di equità di trattamento tra le squadre delle varie categorie – dice Caspani -, ci chiediamo con quale criterio abbia effettuato questa scelta il comitato regionale lombardo. Perché non promuovere tutte le seconde e le migliori terze e istituire così tutti gironi a 18 squadre e non alcuni a 16 altri a 18 ? Questa sarebbe stata equità anche perché solo il CRL, in pratica, ha scelto di abolire le retrocessioni. E questo ci può anche stare ma allora non si va a penalizzare le Seconde classificate dei vari campionati che non hanno potuto giocare i play-off. Attendiamo ancora delle risposte”.

“Noi non abbiamo nulla con le ultime della classe – precisa – tra le quali, in Prima, la Tiranese e la Chiavennese, che hanno evitato la retrocessione grazie alle decisioni del CRL. E facciamo i complimenti alla Valmalenco che era in cima alla classifica quando è stato fermato il torneo e che quindi ha vinto il campionato. Ma avremmo voluto un pari trattamento. Per i ragazzi quello di approdare in Prima era un sogno, glielo hanno infranto. Non vi dico la delusione e l’amarezza dei giocatori e dello staff tecnico. Spiace inoltre che i nostri rappresentanti in FIGC, sia provinciali che regionali, non ci abbiano detto niente su queste decisioni, ci siamo sentiti abbandonati”.

Il Grosio riprenderà a breve gli allenamenti per affrontare con rinnovato entusiasmo la prossima stagione, ma in tutti i componenti della società grosina c’è la sensazione di aver subito una grossa ingiustizia.

RedSpo