Tangenti. Condannato ex dirigente sanitario, pene anche per 4 valtellinesi

LECCO – Condannato a 6 anni e 3 mesi per tangenti l’ex dirigente della sanità Michele Rigat.

Il caso è quello della ristrutturazione dell’ospedale ‘Mandic’ di Merate. Rigat dovrà inoltre risarcire la parte civile con diecimila.

Colpevoli secondo il collegio giudicante (presidente Enrico Manzi, a latere Martina Beggio e Chiara Arrighi) anche l’imprenditore Giovanni Maria Castelli e Patrizio Zoaldi a cui sono stati inflitti 4 anni e 8 mesi, Marco Fascendini (quattro anni), un anno di pena per Mauro Meraviglia e infine a Claudio Redaelli 4 mesi; assolti invece Marilia Gusmeroli, Maurizio Quadrio e Gian Guido Marzoli.

Funzionari pubblici e imprenditori erano alla sbarra per fatti del 2013, relativi all’appalto per la ristrutturazione di un padiglione del ‘Mandic‘, con base d’asta di 387mila euro. Per il PM Andrea Figoni Rigat, responsabile della gara per l’allora Azienda Ospedaliera di Lecco, avrebbe intascato due tangenti per complessivi 9mila euro.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Lecco, l’imprenditore valtellinese Giovanni Castelli di Sannazzaro – attraverso il braccio destro Zoaldi e il capocantiere Fascendini, avrebbe pagato (in due tranche) le mazzette a Michele Rigat perché questi favorisse la suaa azienda Castelli Ingegner Leopoldo Costruzioni. L’accusa aveva chiesto condanne a 6 anni per i principali protagonisti della vicenda, 5 anni per Zoaldi e 4 anni e 8 mesi per Fascendini.

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