Vendemmia 2020. Rainoldi: “Sarà ridimensionata dal punto di vista quantitativo”

SONDRIO – Gli interrogativi sulla vendemmia 2020 sono ancora molti. Non tutte le aziende vinicole della Valtellina hanno già cominciato a raccogliere l’uva che verrà poi utilizzata per produrre i tanti amati vini, rossi e bianchi, valtellinesi. L’anno corrente, già funestato dalla pandemia da Covid-19 e dal lockdown, ha visto anche una violenta grandinata, abbattutasi sul territorio alla fine di luglio e che ha recato diversi danni alle coltivazioni, ed il gran caldo delle prime settimane di settembre non hanno semplificato la vita ai numerosi viticoltori.

“Le temperature, di notte, erano più alte della media stagionale, questo ha comportato che la buccia degli acini fosse più sottile del solito e per questo ci sarà da fare maggiore attenzione – spiega il presidente del Consorzio tutela vini di Valtellina, Aldo Rainoldi – Per tutta questa serie di fattori ci aspettiamo una vendemmia ridimensionata dal punto di vista quantitativo. Siamo, però, reduci da alcune annate molto fortunate, anche dal punto di vista climatico”. A differenza che in altre zone d’Italia, la situazione non porterà ad un ridimensionamento dei valori delle uve. “Confermiamo i valori dell’anno scorso – continua – con questo vogliamo dare fiducia ai viticoltori e, con loro, essere positivi e lasciarci alle spalle questo periodo buio”.

Tra chi non ha ancora cominciato con la vendemmia per l’anno corrente ci sono le Cantine Nobili. “Se tutto va bene, dal punto di vista del meteo, dovremmo cominciare verso il 12 ottobre – spiega il proprietario, Nicola Nobili – la grandinata di luglio ha fatto molti danni, tanto che abbiamo passato l’estate e praticamente tutto settembre a pulire. Su 5 ettari di vigneto stimiamo circa il 40% in meno della produzione per quest’anno”.

Alcune case vinicole, invece, avrebbero già cominciato con le prime raccolte, soprattutto per quanto riguarda le uve utilizzate per i vini bianchi. Tra queste c’è la cantina Mamete Prevostini. “Abbiamo praticamente ultimato la vendemmia per i bianchi – afferma il proprietario, Mamete Prevostini – l’uva era sana ed ha raggiunto una buona maturazione, nonostante la leggera anticipazione sui tempi. Inoltre, stiamo ultimando in questi giorni la raccolta dell’uva per appassimento, per la produzione dello Sforzato. Entro la fine della settimana, invece, cominceremo con la vinificazione dell’uva fresca. Comunque, ci aspettiamo una vendemmia sotto la media dal punto di vista quantitativo. Per quanto riguarda la qualità, bisognerà avere la massima attenzione con la scelta dell’uva”.

G. M.