Zona rossa. Agriturismi e filiera, Coldiretti Sondrio: “Scenario apocalittico”

SONDRIO – Cresce la preoccupazione per la filiera del ciclo-turismo in provincia di Sondrio: il comparto, già gravemente compromesso, ha infatti subito un ulteriore contraccolpo negativo dal rientro della Lombardia in zona rossa, scelta imposta dall’andamento epidemiologico.

“Una mazzata per l’intero settore, con le aziende in ginocchio che, ora, vedono uno scenario ancora più fosco – sottolinea il presidente di Coldiretti Sondrio Silvia Marchesini – il comparto del vino, come quello lattiero caseario e, per esteso, tutto l’agroalimentare valtellinese e chiavennasco sta affrontando una situazione senza precedenti. È uno scenario apocalittico, che ancora dodici mesi fa mai avremmo potuto immaginare”.

Ed è particolarmente grave la situazione per gli agriturismi, come rileva con preoccupazione Angelo Cerasa, presidente di Terranostra, l’associazione che riunisce le strutture agrituristiche in seno a Coldiretti in provincia di Sondrio. “L’epidemia avanza e la situazione è davvero molto preoccupante – sottolinea – Il settore è stato costretto alla chiusura per l’intero periodo natalizio, tuttora non stiamo lavorando e con la Lombardia in zona rossa la stagione invernale sembra ormai compromessa”.

Un quadro preoccupante che, dalla provincia di Sondrio, si estende all’Italia intera: il crollo delle attività di ristorazione, infatti, travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy con vino e cibi invenduti per un valore stimato in 9,6 miliardi nel solo 2020.

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