Dissesto idrogeologico. Coldiretti: “L’agricoltura è presidio del territorio”

SONDRIO – In seguito agli ultimi episodi di dissesto idrogeologico in provincia di Sondrio – l’ennesimo registrato solamente pochi giorni fa a Villa di ChiavennaColdiretti lancia l’allarme ribadendo i rischi legati alla fragilità del suolo.

“L’agricoltura è a presidio del territorio – sottolinea il presidente di Coldiretti Sondrio Silvia Marchesini – ma poco si può fare contro cambiamenti climatici di portata gigantesca, che interessano tutto il pianeta e si fanno ancor più incisivi nelle aree montane e alpine”.

Sono saliti a 7275 i comuni con parte del territorio in pericolo di dissesto idrogeologico in Italia. A questa situazione non è certamente estraneo il fatto che il territorio è stato reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono che negli ultimi 25 anni ha fatto sparire oltre ¼ della terra coltivata (-28%) con la superficie agricola utilizzabile in Italia che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari.

“Guardiamo al Recovery fund – concludono da Coldiretti – come a un’opportunità per intervenire e realizzare una grande rete di bacini di accumulo capace di garantire una costante disponibilità di acqua per l’agricoltura e la produzione di energia rinnovabile”.