Spreco alimentare. 1 cittadino su 2 “recupera” in cucina, dato in crescita

SONDRIO – A Sondrio, con l’emergenza pandemica più di un cittadino su due (55%) a ridurre gli sprechi alimentari portando in tavola gli avanzi, con un trend favorito dalla maggiore permanenza in casa e ai fornelli per i lockdown e le misure anti-contagio.

Questo quanto emerso dai risultati di un sondaggio condotto da Coldiretti e diffuso in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare che si celebra oggi, 5 febbraio. Altro dato positivo: la percentuale dei cittadini “virtuosi” sale di un punto, rispetto al 54% registrato con le precedenti rilevazioni.

“La pandemia ha impresso una vera e propria svolta green nei comportamenti dei consumatori proprio a partire dalla tavola – sottolinea il presidente di Coldiretti Sondrio Silvia Marchesini – la cultura antispreco deriva, nelle nostre terre, anche da quell’antica sapienza contadina che tramanda ricette, rimedi e soluzioni in cucina di generazione in generazione: dagli gnocchi di pane, alle torte salate, alle polente insaporite con il formaggio”.

Il risparmio del cibo non è solo un problema etico ma che determina anche effetti sul piano economico e ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti. Lo spreco alimentare nelle case degli italiani ammonta comunque a circa 36 kg all’anno pro capite e cresce durante l’estate con l’aumento delle temperature che rendono più difficile la conservazione dei cibi.