Protezione civile. 4.420 ore di lavoro per i volontari che hanno fronteggiato il Covid

SONDRIO – Nell’arco di tutto il periodo della pandemia dichiarata dagli organi competenti , i Volontari del Gruppo di Protezione Civile di Sondrio hanno effettuato, nelle molteplici attività, un totale di 1.044 presenze di volontari, pari a 4.420 ore di lavoro.

L’impegno del Gruppo è iniziato il 25 febbraio dello scorso anno con la fornitura di viveri alle famiglie messe in quarantena. Da quel momento si sono susseguite a livello istituzionale ricerche, riunioni, costruzione di modelli operativi, gestione dei Volontari della Protezione Civile per far fronte all’epidemia.

“Sono state poi estese – sottolinea il comandante della polizia locale associata operativa Mauro Bradanini – le competenze dalle autorità locali che hanno dichiarato costituito ed attivato, presso la sede, il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) ed il C.O.M. (Centro Operativo Misto) garantendo attivo, h. 24, il numero telefonico unico per le emergenze dato in gestione”.

Da qui l’impiego in operazioni sempre più gravose per il Gruppo sia dal punto di vista numerico che temporale. I lavori richiesti dalle autorità hanno spaziato dalla consegna di medicinali, dei pasti, al recupero e consegna di mascherine, al trasporto di materiali sanitari da e per gli ospedali, anche di fuori provincia e regione, al ritiro di materiale sanitario da Milano RhoFiera, la gestione di tutti i materiali che Regione Lombardia destinava ai Volontari di Protezione Civile, la collaborazione con la C.R.I., nonché la vigilanza, in attuazione del DPCM per il Covid-19, ai mercati per disciplinare e contingentare le persone che vi accedevano.

Oltre a questo i volontari si sono incaricati del ritiro, da parte di aziende o privati, di 115 computer programmati ad hoc per permettere agli studenti la prosecuzione degli studi da remoto.

Dopo il 31 luglio le attività, seppur in modo meno gravoso, sono proseguite impegnando sempre un numero di volontari ed ore lavoro al di sopra di ogni previsione. “A seguito dell’aumento dei contagi da Covid-19 – prosegue Bradanini – che si è registrato in autunno ed al conseguente numero dei decessi, il giorno 7 novembre è stato deciso di riaprire il C.O.M., per cui è ripresa la turnazione diurna fissa al C.P.E. per tutte le esigenze del caso”. Sono altresì ripresi i viaggi con Eurocargo della Colonna Mobile Provinciale da e per Milano-Rho-Fiera, per il prelievo dei materiali D.P.I. Covid-19 per le esigenze di ASST, ATS e RSA, riattivando a pieno regime il magazzino/deposito presso la struttura C.P.E.