Sondrio. Con la nuova Pet innovazione nella diagnosi e nella cura dei tumori

SONDRIO – Con la nuova Pet in dotazione all’ospedale di Sondrio sono possibili almeno 800 esami all’anno, al ritmo di 14-16 alla settimana, con la prospettiva di crescere ulteriormente per soddisfare il prevedibile aumento delle richieste provenienti dall’intera provincia e da quelle limitrofe.

La Tomografia ad emissione di positroni, appena installata presso la Medicina Nucleare dell’ospedale del capoluogo agevola il percorso diagnostico terapeutico attraverso le informazioni puntuali e accurate che è in grado di fornire. La Pet permette infatti sia di individuare i tumori sia di valutare l’efficacia di una terapia oncologica.

“L’utilizzo della Pet – sottolinea Claudio Barbonetti, direttore facente funzioni della Medicina Nucleare e Radioterapia – ci consente di eseguire indagini diagnostiche fondamentali sia in ambito oncologico che in altri settori specifici e di migliorare l’attività di radioterapia affinando le capacità di definizione dei volumi di trattamento. Un’innovazione importante per il nostro reparto e per il servizio reso ai pazienti che non avranno più la necessità di rivolgersi ad ospedali di fuori provincia per sottoporsi a questo esame”.

Nei giorni scorsi sono state aperte le prenotazioni e sono già 13 i pazienti accolti. Per completare l’esame il paziente deve rimanere in ospedale dalle due alle quattro ore: dopo l’iniezione endovenosa di una sostanza radioattiva, che non ha nessun effetto collaterale, è necessario attendere un’ora circa, quindi si procede con l’esame che dura mezz’ora. Al termine, nei successivi 15-20 minuti, il medico procederà alla valutazione tecnica dell’esame prima di consentire al paziente di lasciare il reparto.

Un reparto di eccellenza che anche nell’anno pandemico ha garantito tutti i servizi senza liste d’attesa riuscendo a soddisfare tutte le richieste: 450 i pazienti che hanno seguito una terapia nel 2020, 1500 le visite di controllo, 14 mila le ecografie.