Sanità d’urgenza. Automedica H24? I sindaci rilanciano: “Pronto soccorso al Morelli”

SONDRIO – Dopo la richiesta di un elicottero per l’emergenza-urgenza ad esclusiva disponibilità della provincia di Sondrio e abilitato al volo notturno, i sindaci dell’Alta Valle rilanciano tramite il prefetto Pasquariello la proposta di un pronto soccorso all’ospedale Morelli di Sondalo.

Se ne è parlato in prefettura con Ilaria Peraldini e Massimiliano Trabucchi, primi cittadini di Sondalo e Valdidentro, in rappresentanza anche dei colleghi. Il prefetto ha aggiornato i sindaci sugli incontri precedenti avuto con le altre cariche istituzionali provinciali, oltre che con i vertici locali della sanità e i rappresentanti delle categorie professionali interessate. Dell’esito della riunione sono stati informati anche i competenti uffici di Regione Lombardia e l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza.

“In considerazione della peculiarità del territorio provinciale (montuoso, esteso, articolato, caratterizzato da criticità meteorologiche e viabilistiche), è stato proposto il potenziamento del servizio di elisoccorso rendendolo operativo h.24 – spiega il prefetto Salvatore Pasquariello – in quanto il servizio di soccorso attualmente fornito dall’elicottero stanziato a Caiolo è operativo unicamente dalle 8 alle 20. Inoltre, tenuto anche conto che l’elicottero in parola sarebbe comunque a servizio dell’intero territorio regionale come gli altri due che già svolgono la stessa funzione in Lombardia, è stata altresì sottolineata la necessità di potenziare la medicalizzazione in Alta Valle attraverso un’automedica operativa h.24 che garantirebbe un intervento immediato degli operatori sanitari, oltre ad una seconda ambulanza sempre operativa h.24″.

I due sindaci, nel prendere atto delle iniziative già assunte e nelle more di una ripresa delle interlocuzioni con la Regione Lombardia sul futuro della sanità provinciale ed in particolare dell’ospedale Morelli di Sondalo, hanno evidenziato la necessità di riconsiderare, sin da subito, il ruolo baricentrico e fondamentale che ha per l’Alta Valle il presidio ospedaliero, chiedendo l’individuazione di soluzioni che, compatibilmente con la complessa gestione dell’emergenza Covid, possano far fronte, con la creazione di un “minimo” pronto soccorso, alle prime esigenze di stabilizzazione dei pazienti.

“Durante il confronto abbiamo espresso i sentimenti di grande preoccupazione, tensione e sfiducia verso le Istituzioni da tempo diffuse tra i cittadini, le associazioni e gli operatori economici relativi alla situazione sanitaria della nostra realtà – commenta Peraldini – anche a seguito della drammatica vicenda avvenuta a Valdidentro nei giorni scorsi. Sottolineiamo già da subito che oltre alla citata precaria situazione sul sistema di emergenza/urgenza è di altrettanta gravità anche la rimanente parte della risposta sanitaria relativa ad altre patologie, la cui cura è, da un anno a questa parte, continuamente depotenziata e differita. Le proposte e rassicurazioni del prefetto sono indubbiamente apprezzabili, ma non le riteniamo sufficienti a garantire un servizio di emergenza/urgente efficace ed efficiente per la nostra realtà territoriale. Sistema che deve essere oggetto di una rivisitazione totale da parte di Areu, a partire dalla rimozione del direttore generale Zoli, come già richiesto. A nostro avviso si rende infatti necessario oltre a garantire più automezzi di soccorso in tutto l’ambito provinciale, con adeguato personale medico, rivalutare sin da subito il ruolo baricentrico e strategico dell’ospedale Morelli di Sondalo, già adeguatamente strutturato al riguardo e in grado di contribuire nei casi di di emergenza/urgenza soprattutto in Alta Valle”.

C.C.

 

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