Mellarolo. Il 20 giugno l’inaugurazione della croce al Piz del Beck

MELLAROLO (COSIO VALTELLINO) – Simone Rabbiosi, il 25enne che lo scorso 8 novembre ha posizionato una croce sul Piz del Beck – cima di fronte al pizzo di Olano -, domenica 20 giugno celebrerà l’inaugurazione ufficiale.

Con un gruppo di amici, tra i quali Daniele Cornaggia suo conterraneo che ha contribuito all’ideazione e alla posa, nei giorni scorsi ha messo il basamento in cemento della croce, i materiali: cemento, sabbia e acqua sono stati portati negli zaini dai ragazzi.

“Quando ho posato la croce l’8 novembre ho deciso con il mio amico Daniele che la terza domenica di giugno ci sarebbe stata l’inaugurazione – racconta Simone –. Il 20 giugno è la data fissata, purtroppo non faremo la messa perché don Romano Pologna, parroco della Valgerola molti anni fa, non potrà essere presente a causa di impegni ma è il suo grande desiderio salire al Piz del Beck appena possibile e quindi la messa la faremo più avanti. Il programma della giornata sarà con partenza al rifugio della Corte e la salita a piedi, seguendo le indicazioni che posizioneremo nei prossimi giorni. Alla Baita della Cima, l’ultimo edifico presente, bisogna svoltare a sinistra fino ad arrivare al Piz del Beck. Il percorso è della durata di circa due ore. Verso le 11 metteremo una targa sulla croce con le indicazioni dell’altitudine e le coordinate. Una volta arrivati si consumerà il pranzo al sacco e si starà in compagnia”.

Oltre a Daniele altri amici ti hanno aiutato a realizzare questo tuo sogno.
“Si, con me e Daniele ci sono stati Anna, Andrea, Luca e Gioele, tutti hanno portato nello zaino i materiali per costruire il basamento in cemento. Il giorno dell’inaugurazione sarà dedicato a Marco Rabbiosi il gestore del rifugio Trona scomparso circa un mese fa”.

Accanto alla tua grande passione per la fotografia di cui abbiamo già parlato, hai anche quella per la bicicletta.
“Si, mi piace salire sula mia bici e girare posti nuovi. Una decina di giorni fa sono stato ai Piani Resinelli, posto meraviglioso, dal Belvedere ho fatto delle fotografie con il drone e ho deciso che ci devo tornare in bicicletta, partendo da Ballabio e salendo fino al Belvedere”.

P. R.