Sondrio. Letizia Moratti al ‘Roadshow’ della sanità lombarda. L’importanza della telemedicina

SONDRIO – Ha fatto tappa in città questo pomeriggio il roadshow Salute, un bene del territorio. I presidi territoriali e il futuro della sanità dedicato alla Legge Regionale 22/2021, il cui obiettivo è una sanità “a chilometro zero”.

Alla Camera di Commercio di Sondrio protagonista la vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Welfare Letizia Moratti, con Emanuele Monti – presidente Commissione III Sanità e politiche sociali della Regione. Di seguito l’intervista di Valnews:

Promosso da Federfarma Lombardia con il supporto organizzativo di Inrete, l’incontro di oggi ha affrontato la riforma della sanità lombarda – con particolare risalto per il tema di grande rilievo della digitalizzazione.

“Su questo territorio – ha affermato Moratti – voglio ribadire l’importanza della nostra riforma sanitaria. Abbiamo grande attenzione sia per il rafforzamento delle cure primarie e della medicina territoriale, sia per gli ospedali, investendo in strumentazione moderna, in grado di accorciare i tempi delle diagnosi e di fornire le terapie con maggiore accuratezza. Solo con questo modello sinergico è possibile offrire ai cittadini risposte concrete e modulate secondo i bisogni”.

“Nell’ultimo triennio – ha aggiunto la vicepresidente Moratti – abbiamo investito 18 milioni di euro sui presidi ospedalieri della Valtellina e, attraverso i fondi del PNRR, prevediamo l’arrivo di altri 6 macchinari moderni per oltre 3 milioni di euro. A questi si aggiungono oltre 20 milioni per la creazione di 12 strutture territoriali di cui 2 Case di Comunità e 1 Ospedale di Comunità già funzionanti”. “Guardiamo alla Valtellina – ha concluso Moratti – con grande attenzione e continueremo a investire per migliorarne l’offerta sanitaria”.

Prima tappa della giornata valtellinese di Letizia Moratti, l’Ospedale di Chiavenna dove sono stati inaugurati: il ‘Centro per i disturbi cognitivi e le demenze’ – per azioni di prevenzione, valutazione, diagnosi, trattamento dei disturbi cognitivi e presa in carico del paziente e della sua famiglia – e il ‘Nuovo modello di organizzazione della Medicina generale’.

Successivamente, la vicepresidente e assessore al Welfare ha visitato l’Unità Operativa Complessa Di Medicina Nucleare e Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Sondrio e ha inaugurato Angiografo, Tac e nuovo Acceleratore Lineare, strumento fondamentale per la radioterapia.

L’Unità complessa è un punto di riferimento riconosciuto del territorio e nel 2021 ha eseguito 15.573 esami di diagnostica, tra cui 11.980 ecografie e 3593 esami di Medicina Nucleare; con 10.016 prestazioni di Radioterapia.

RedSan