Scarsità idrica. 5,6 milioni dalla Regione per sostenere alpeggi e rifugi

MILANO – Con la nuova iniziativa denominata ‘Bando piccoli bacini‘, Regione Lombardia finanzia 5,6 milioni di euro, a fondo perduto, per interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione.

Le domande potranno essere presentate a partire da lunedì 25 settembre entro il 1° dicembre 2023. Le richieste dovranno essere inserite tramite la piattaforma bandi online, all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

“Il nuovo bando – ha spiegato l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori – definisce modalità e tempi della procedura per l’assegnazione delle risorse. Abbiamo l’obiettivo di sostenere concretamente l’attività agricola (malghe e alpeggi) e ricettiva (rifugi) e di assolvere le funzioni di antincendio boschivo nei territori montani”.

“Attraverso questa azione strutturale – conclude Sertori – intendiamo contrastare i fenomeni di scarsità idrica, contribuendo contestualmente alla salvaguardia e alla valorizzazione dei territori montani lombardi”.

Le risorse sono destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, imprenditori agricoli, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Il contributo massimo riconoscibile è pari al 50% della spesa ammissibile e per un importo massimo pari a 100.000 euro. Per i Comuni con popolazione sino a 5000 abitanti e per le Comunità Montane il contributo è riconosciuto fino al 90% della spesa per gli interventi.

Gli interventi finanziabili sono: realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli invasi e sistemi di raccolta e riuso delle acque; realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di sistemi di adduzione e distribuzione delle acque, anche in pressione, collegati agli invasi o ai sistemi di raccolta di acque; realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di punti di abbeverata (vasche, pozze, etc); realizzazione e manutenzione straordinaria di impianti di filtraggio, trattamento e potabilizzazione delle acque; ampliamento e manutenzione straordinaria di vasche fisse o mobili di raccolta delle acque per l’antincendio boschivo, nonché dei relativi sistemi di adduzione; realizzazione di nuove vasche fisse o mobili per l’antincendio boschivo se ricadenti nei territori in classe di rischio degli Enti con competenza AIB 3 (elevata) di cui al Piano Regionale delle attività di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023.