MADESIMO – Le speranze si sono definitivamente affievolite nella serata di ieri per Erik Pettavino, il giovane finanziere del Soccorso alpino della Guardia di finanza rimasto travolto dalla valanga che venerdì mattina si è staccata in Val Loga, sopra Montespluga. Nei prossimi giorni, con ogni probabilità, i medici del Papa Giovanni XXIII di Bergamo procederanno alla dichiarazione della morte legale.
Pettavino, 30 anni appena compiuti, originario di Limone Piemonte ma in servizio alla stazione Sagf di Madesimo, era conosciuto come un ragazzo pieno di entusiasmo e passione per la montagna, l’alpinismo e lo scialpinismo. Un amore che aveva trasformato in professione scegliendo di diventare soccorritore della Guardia di finanza.
A Limone, la sua comunità si era subito stretta attorno alla famiglia – i genitori Anna e Pietro e la sorella Anna – organizzando anche una veglia di preghiera sabato sera. Per ore si è sperato in un miglioramento, confidando nella tempra fisica del giovane, ma le condizioni cliniche non hanno lasciato margini.
L’incidente è avvenuto durante un’uscita di addestramento. Pettavino si trovava insieme a un collega quando un fronte valanghivo si è staccato dalla Crocetta del Cardine, a circa 2.200 metri di quota. Travolto dalla massa nevosa, è rimasto sepolto per un tempo prolungato.
Il compagno ha immediatamente lanciato l’allarme e iniziato le ricerche, scavando nella neve fino all’arrivo delle squadre di soccorso. Ma l’esposizione prolungata al freddo ha provocato una severa ipotermia e un grave politrauma.
Trasportato d’urgenza a Bergamo, Pettavino era stato ricoverato in Terapia intensiva in condizioni critiche. I medici avevano avviato il trattamento Ecmo, una procedura salvavita che sostituisce temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni, spesso utilizzata proprio nei casi di ipotermia grave.
Nonostante ogni sforzo, l’attività encefalica del giovane è risultata ormai assente. Una situazione definita “irreversibile” dai sanitari, che hanno informato la famiglia del quadro clinico invariabile.
La notizia ha immediatamente raggiunto Limone Piemonte, dove la parrocchia e l’intera comunità sono entrate in lutto.
Una tragedia che colpisce profondamente il mondo del soccorso alpino e tutti coloro che conoscevano il giovane finanziere: un ragazzo che aveva costruito la sua vita intorno alla montagna, trovandovi insieme la sua vocazione e, purtroppo, il suo destino.
RedCro



